sabato 31 dicembre 2011

I Tagliaferro


Tagliaferro è una antica e nobile famiglia di chiare origini italiane. Piemontesi o liguri i Tagliaferro sono di rito Valdese e proprio per sfuggire alle persecuzioni religiose della cattolica Italia il nucleo familiare si divide in diversi rami. Alcuni si stabiliscono a Malta, altri in prossimità dei territori veneti ed altri ancora raggiungono la tollerante Inghilterra da dove, in un secondo momento, s'imbarcano per le terre del nuovo mondo. Questa famiglia nel corso degli anni ha subito l'inglesizzazione del proprio cognome in Talliaferrosh, Talliferr, Tuliaferr, Talferr, Tolver facendo perdere le proprie tracce nei labirinti della giovane storia americana. Altri invece nonostante il processo di opportuna omologazione alla colonia anglosassone non hanno mai rinnegato la propria storia, le proprie origini e il proprio secolare bagaglio culturale che gli ha permesso di conquistare importanti posizioni nella storia dell'America. Beniamino Tagliaferro ( Benjmin Tagliaferro ) è il primo soggetto di questa famiglia italiana che conquista un onorevole posizione nella storia dello stato della Virginia. Figlio di Zaccaria Tagliaferro, Beniamino nasce a Amherst County in Virginia nel 1750. Quest'uomo si può considerare il capostipite di questo nucleo di emigrati italiani. Beniamino è un combattente. Fa parte dell’esercito rivoluzionario americano ed è inquadrato nella fanteria comandata dal generale Daniel Morgan. Ottiene il grado di capitano ed è secondo nella scala gerarchica al comando del 2° Reggimento della Virginia ed è diretto subalterno del generale Washington. Partecipa ad importanti battaglie svoltesi contro l’esercito britannico fra le quali la sanguinosa battaglia di Saratoga svoltasi tra il 19/09/1777 e 07/10/1777 tra le truppe americane e francesi contro gli inglesi e i loro alleati indiani. Nel 1779 partecipa all'assedio della città di Savannah in Georgia. Il 12 maggio del 1780 a seguito della capitolazione di Charleston è fatto prigioniero dagli inglesi e recluso nella fetida prigione di Livingston Sugar House a New York. Terminata la guerra con la vittoria degli indipendentisti americani, Beniamino Tagliaferro, si trasferisce in Georgia dove è eletto membro del Senato e delegato all’assemblea costituente dello stato nel 1798. Nel 1799 è eletto al congresso americano e porta avanti l' incarico sino al 1802 anno in cui si dimette in quanto ottiene la carica di giudice della Corte Suprema. Il 3 settembre del 1821, Beniamino, si spegne nella contea di Wilkes in Georgia. La Tagliaferro County in Georgia è chiamata in questo modo in onore dell'eroe italiano. Giovanni Tagliaferro ( John Tagliaferro ... continua

sabato 10 dicembre 2011

Il medico personale del capo Sioux " Little Crow"


Quest'italiano rappresenta quel tipico personaggio che spesso è presente nei film e nei romanzi western. Parliamo dell'onnipresente medico sempre disponibile a prestare la propria opera a chiunque ne avesse bisogno e sempre pronto, nonostante i rischi e la scarsità dei mezzi, a raggiungere i più inospitali e selvaggi territori per portare conforto ai malati.
Affettuosamente chiamato "doc" quest'uomo gode di grande rispetto e considerazione. Nelle sue abili mani i pionieri ripongono la propria vita.
Uno di questi è certamente Carli Cristoforo. Cristoforo, nasce a Francoforte il 7 dicembre del 1811 da una coppia di veneti residenti in Germania. Il padre, ricco mercante, permette al giovane di frequentare i più famosi istituti scolastici. A sedici anni, seguendo i consigli paterni, frequenta, con ottimo profitto, il Ginnasio di Heidemberg. Nella stessa città completa gli studi presso la famosa Università specializzandosi nel 1831 in materie letterarie e mediche. Alcuni giorni dopo il conseguimento della laurea, spinto da quel sano spirito d'avventura e dalla fame di conoscenza, caratteristica presente nell'animo della maggior parte dei veneti, s'imbarca nel porto di Brema sul veliero “Constitution”. Dopo ottantotto giorni di dura navigazione il vascello attracca nel porto di New York. E' l'8 febbraio 1832. Cristoforo, è uno dei primi pionieri che si spinge nell'interno dell'impervia e gelida regione dell'Eire. Infatti, dopo appena due mesi dal completamento della costruzione del canale dell'Eire, l'avventuroso italiano, naviga il grande lago e raggiunge Buffalo dove, per circa tre anni, esercita la professione di medico negli accampamenti dei cacciatori di pelli, dei taglialegna e dei minatori. Qui si dedica anche alle cura dei bellicosi indiani Uroni, Seneca ed Irochesi che vivono lungo le rive dei grandi laghi e che spesso ricorrono, anche se malvolentieri, alle cure dello Stregone Bianco. Cristoforo, come nella migliore tradizione western, prima di sistemarsi in qualche sperduto angolo delle meravigliose terre americane trascorre alcuni anni da vero pioniere. Da Chicago, città nella quale vive per circa due anni, si sposta a New Orleans in Louisiana da dove raggiunge il territorio del Wisconsin per risalire il fiume Mississippi. In questa regione si stabilisce per un breve periodo nella località ,..continua

domenica 20 novembre 2011

Il ribelle


La storia di questo italiano è enigmatica.
Per gli inglesi è stato un crudele pirata, spietato e poco incline alla disciplina ed al lavoro, per i suoi seguaci invece rappresenta il campione della libertà che lotta contro la schiavitù, lo sfruttamento e l'oppressione.
Carlo Forni, nasce in Piemonte intorno al 1739 da una famiglia appartenente alla chiesa Valdese. Ben presto, a causa delle persecuzioni religiose che imperversano in Europa, Carlo, è costretto a rifugiarsi in Svizzera e da qui nella più tollerante Olanda. Ad Amsterdam è ingaggiato con altri italiani, alcuni greci e qualche dozzina di slavi da loschi individui inglesi che, nelle umide bettole dei porti europei, sono sempre alla ricerca di robuste braccia da inviare nelle colonie americane. Artigiani, contadini, tessitori, vetrai e pastori sono “invitati” a raggiungere l'America per creare insediamenti simili a quelli esistenti in Europa. In particolare, la corona inglese ha il problema di colonizzare la Florida, regione ancora selvaggia e inesplorata, che la Spagna ha ceduto all'Inghilterra pur di porre fine alla guerra nella regione. Il territorio della Florida non a caso è chiamato dagli inglesi la “Provincia Fuorilegge”. Carlo è ingaggiato dal dottor Tumbrull, faccendiere e uomo d'affari inglese, individuo scaltro e presuntuoso di tipico stampo anglosassone, e viene destinato nella contea di New Smyrna nella Florida dell'est. Giunto a destinazione, il pioniere torinese, si rende subito conto che le promesse di Tumbrull sono false. La scarsità dei viveri, l'inadeguatezza degli alloggi, le malattie endemiche tra le quali la malaria, la denutrizione, le condizioni di semi schiavitù, l'arroganza e gli abusi dei vigilanti inglesi rendono la vita dura ed insostenibile. Il territorio inoltre è inospitale tanto che per coltivare la terra c'è bisogno di scorte armate per difendersi dalle insidie degli indiani delle tribù dei Seminole, Creek e Apalachee. In ogni caso, il pioniere italiano conquista la fiducia degli inglesi e viene incaricato di organizzare e supervisionare gli insediamenti di New Smyrna. In questa veste si fa carico delle istanze dei connazionali e protesta energicamente con il dottor Tumbrull al quale chi ... continua

sabato 12 novembre 2011

John Bell


John Bell è un grande pioniere delle fredde terre dell'Ohio. Di quest'uomo non si conosce molto ma una cosa è certa: la sua provenienza. John Bell altri non è che Giovanni Belli nato in Piemonte nel 1740. Con molta probabilità è un ufficiale del Terzo Reggimento Piemonte del Regio Esercito del Regno di Sardegna inviato in America con altri millecinquecento uomini per combattere a fianco dei patrioti americani che lottano per liberasi dall'oppressione inglese. Giovanni, è subito affascinato dalla selvaggia bellezza dei territori americani. Dalla sua biografia, molto limitata peraltro, si rileva, da documentazione degli archivi militari americani, che è aggregato all'armata continentale del Generale Brigadiere Anthony Wayne con il grado di maggiore. Ma il suo più grande riconoscimento è certamente la nomina all'importante incarico di Commissario Generale dell'Armata. La figura di Commissario Generale, sino ad allora assente nell'organizzazione militare degli Stati Uniti d'America è concessa per la prima volta nella storia americana a Giovanni Belli che ricopre il ruolo dal 1792 al 1794. Al termine della carriera militare, l'intrepido piemontese,  ... continua

domenica 6 novembre 2011

Ferdinando fonda la sua Firenze in Alabama


Florence viene fondata in Alabama nel 1818 da un pioniere italiano. Oggi, Florence City, è il capoluogo della Contea di Lauderdale e conta una popolazione di circa 37.000 abitanti ed è considerata a giusta ragione il fulcro portante dell'economia di tutto il nord-ovest dell'Alabama. Ma chi è questo intrepido italiano? Ferdinando Sannoner nasce a Firenze il 1792 in una agiata famiglia della borghesia toscana. Si laurea in Ingegneria frequentando le ottime scuole della sua città. All'età di vent'anni, affascinato dall'avventurosa epopea napoleonica, si arruola tra le file dell'esercito imperiale. Ufficiale di buon rango compie un onorevole servizio partecipando a diverse battaglie. In questo periodo, Ferdinando, frequenta ambienti facoltosi ed importanti salotti nei quali stringe legami e amicizie che in futuro si manifesteranno utili.. Terminata l'avventura napoleonica, all'età di ventiquattro anni, s'imbarca per l'America, dove, forte, di quelle credenziali conquistate in Europa riesce ad inserirsi facilmente nella vita civile e sociale dello stato dell'Alabama. Infatti, dopo pochi mesi dal suo arrivo nelle terre del nuovo mondo, riceve dalla Cypress Land Company l'incarico di supervisore generale sui lavori  ...continua

lunedì 31 ottobre 2011

Un uomo chiamato cavallo


La storia del romano Bressani Francesco Giuseppe ha dell'incredibile. Nato a Roma il 06.05.1612 già da adolescente frequenta gli istituti scolastici dell'Ordine di Gesuiti nei quali successivamente entra a far parte occupandosi di letteratura, filosofia e matematica. Nel 1642, dietro sua insistente pressione, insieme ad altri confratelli, parte per l’America ad evangelizzare i territori del Canada precisamente la regione della Nouvelle France. In questa gelida regione, Francesco, trascorre due anni esplorando i territori di San Lorenzo durante i quali viene a contatto con le tribù di indiani Slave, Yellowknife, e Mountain. Vive per alcuni anni sino al 1644 nella regione del Quebec presso alcune tribù di Uroni dove apprende lingua, usi e costumi. Nell'aprile dello stesso anno nel corso di una imboscata da parte di una banda di guerrieri Irochesi, il gesuita italiano, è catturato insieme a un francese e ad un gruppo di Uroni battezzati. Gli Uroni sono immediatamente uccisi sul posto e privati dello scalpo mentre per Francesco inizia una tremenda esperienza. L'italiano, insieme alla guida francese, viene trasferito presso uno sperduto accampamento lungo il fiume Hudson, dove inizia un periodo di prigionia durante il quale è sottoposto ...continua

sabato 29 ottobre 2011

Una schiatta di veraci piemontesi alla conquista dello Utah


La famiglia Cardon trova nel Selvaggio West la terra promessa. L'iniziatore di questa avventura è Filippo Cardon che nasce a Prarostino in provincia di Torino nel 1801. Filippo, è un uomo di grande integrità morale e profondo conoscitore delle Sacre Scritture ma non è gradito dalle bigotte autorità locali a causa della sua fervente Fede Valdese. Per questa ragione nella primavera del 1854 è costretto all'esilio. La sua prima tappa è l'Inghilterra dove apprende i fondamenti della lingua inglese. Da Liverpool s'imbarca insieme ad altre famiglie italiane fra le quali i Bertoch, i Beus e i Pons, sul vascello Jonh M. Wood in partenza per le Americhe. Sbarcati a New Orleans, la piccola carovana italiana, è costretta a subire un periodo di quarantena a causa dell'epidemia di colera che infesta la città. I decessi sono così numerosi che non si fa nemmeno in tempo a seppellire i cadaveri i quali, nella speranza di fermare il diffondersi del contagio, vengono bruciati a cielo aperto. Passato il pericolo, Filippo e i suoi confratelli, si imbarcano su alcuni zatteroni a forma di rudimentali barconi con i quali affrontano le acque del Mississippi e del Missouri. Giungono nel piccolo villaggio fluviale di Westport . L'intrepido torinese e il suo gruppo familiare si aggrega ad una imponente carovana di Mormoni formata da circa 150 carri trainati da poderosi cavalli. con la quale raggiunge Salt Lake nello Utah. Si stabilisce con il seguito di Robert Campbell nella Contea di Weber dove vi rimane sino al 1858. Durante il viaggio i coloni affrontano, pericoli, disagi, sofferenze e privazioni con grande spirito di religioso sacrificio. Gli attacchi degli indiani, i furti di bestiame perpetrati dai razziatori e le scorrerie dei cowboy aizzati dagli allevatori mettono a dura prova la loro tenuta. E comunque, nonostante le vittime e le perdite di materiale, la grande carovana pur ridimensionata raggiunge Salt Lake nello Utah. In queste valli, simili ai paesaggi alpini, Filippo, diviene... continua

domenica 23 ottobre 2011

Dalla Val di Non alle Montagne Rocciose per fondare nuove città


Che un uomo lasci la sua amata terra nella splendida Val di Non per raggiungere i selvaggi ed inesplorati territori del nuovo mondo è un impresa che a dir poco ha dell'incredibile. Questa è l'avventurosa storia di un cittadino del Trentino che all'inizio dell'ottocento spinto da una infrenabile sete di conoscere si trasferisce nell'estremo ovest americano. Bertoldo Bartolomeo ( nei libri di storia americani Berthold Bartholomew) nasce a Mocenigo, piccola frazione di Rumo in provincia di Trento, nel dicembre del 1780. Egli è un giovane intraprendente negli affari ed abile uomo d'armi che si arruola nelle milizie del lombardo- veneto per opporsi all'invasione di Napoleone dell'Italia. Nella sanguinosa battaglia di Marengo, Bartolomeo, è gravemente ferito al volto da un potente fendente che, nonostante le cure, gli sfregia in modo permanente il giovane volto. Al termine dell'avventura napoleonica, Bartolomeo, all'età di diciannove anni e precisamente il 17 giugno del 1789, lascia l'Italia  ... continua

giovedì 15 settembre 2011

Frank Purcell altri non è che Franco Purcella


Purcella Francesco nasce.............. Non si conoscono le ragioni per le quali lascia la sua bella Napoli e s'imbarca per gli Stati Uniti d'America Comunque una cosa è certa, nel 1852, il tribunale di New York gli riconosce la cittadinanza americana in seguito alle ottime referenze provenienti da Prescott località mineraria nello stato dell'Arizona. Infatti, Francesco, subito dopo essere sbarcato a New York si trasferisce in Arizona dove trascorre la sua intensa esistenza. E' probabile che abbia combattuto durante la guerra civile americana ma non è certo. Di sicuro si apprende dai registri comunali che, nel 1864, il napoletano, è censito nelle liste dei cittadini residenti della città di Wikenburg nella Contea di Maricopa dove esercita la professione di commerciante. L'attività di mercante è una costante nella vita di questo pioniere. Infatti, in società con un altro italiano, un certo Ravena, il napoletano, gestisce un fornito magazzino. Terminata questa prima esperienza si mette in affari con un altro pioniere italiano di nome Peralta con il quale avvia una attività commerciale. Al termine di questa ulteriore esperienza si trasferisce a Phoenix. Qui dopo aver intrapreso altre iniziative senza grandi risultati, nel 1872, si sposta a Prescott località nella quale si rimette a lavoro nelle miniere della regione. S'impiega presso l'Arizona Miner con la quale vi lavora diversi anni. Purtroppo, da questo impresa, nonostante l'impegno, il napoletano, non ottiene grandi risultati. Infatti, oltre a resistere alla dura realtà della pericolosa frontiera americana, Franco, deve affrontare anche la costante angoscia derivante dalle scorrerie dei fuorilegge e delle bande di indiani ribelli delle tribù Apaches che infestano la regione. Per queste ragioni, torna a Phoenix dove... continua

lunedì 5 settembre 2011

Il genovese F. Villa veterano delle guerre indiane



Era tornato a vivere da reduce, veterano delle guerre indiane, nella sua fattoria alla periferia sud della città di Walla Walla nello stato di Washington. Questa è la storia di un genovese che partecipa alle guerre indiane in Nord America. Franco Villa nasce a Genova nel 1837 in una famiglia di contadini. I Villa sono così poveri che non hanno la possibilità di far studiare i figli tanto che il piccolo Franco riesce a malapena a raggiungere una minima istruzione elementare. E' per le stesse ragioni di carattere economico che, nel 1855, all'età di diciotto anni, emigra negli Stati Uniti d'America in cerca di fortuna. Dopo due mesi circa di navigazione, sbarca nel porto di New York dove cerca lavoro. Al genovese non interessa vivere nelle grandi città dell'evoluto est, egli aspira a raggiungere le lontane e selvagge terre dell'ovest. La strada migliore sarebbe quella di aggregarsi a qualche carovana di coloni... continua

venerdì 26 agosto 2011

Un italiano nella banda di Butch Cassidy


Il veneziano Amoretti Eugenio è un personaggio dal carattere poliedrico e d'animo avventuroso. Di nobile famiglia, nasce a Venezia nel 1817, e già da giovane mostra una particolare attrazione per le notizie provenienti dalle terre del nuovo mondo. Proprio a causa del suo carattere intraprendente, pur essendo già maturo negli anni, Eugenio, nel 1868 lascia Venezia e s'imbarca per l'America. L'avventura americana non è affatto facile. Nei territori del lontano ovest, dove regna incontrastata la legge del più potente, si tempra e si completa il già forte carattere di Eugenio. Egli è talmente affascinato dalla bellezza e dalla ricchezza dei luoghi che, pur di continuare a vivere in quelle sconfinate e selvagge terre, non lesina impegno, spirito di sacrificio e coraggio. Nonostante il costante pericolo dovuto alle scorribande degli indiani delle tribù Cheyenne, Crow, Shoshone e Lenape e dei razziatori di bestiame , Eugenio, non rinnega il percorso scelto. Dopo diversi ed infruttuosi tentativi di sfondare nel mondo degli affari si stabilisce in modo definitivo a South Pass City nel Wyoming nella Contea di Fremont, la città dell'oro. In questa piccola cittadina l'uomo d'affari veneziano fa fortuna. In breve tempo diviene proprietario di alcune miniere d'oro che gli rendono ottimi guadagni. I proventi delle attività minerarie sono investiti nell'acquisto di terreni che vengono impiegati nell'allevamento di bovini Longhorn e cavalli Mustag. Ormai Eugenio è un personaggio di spicco e tenuto in grande considerazione dalla collettività della contea. Quindi, apre magazzini ad Atlantic City, a North Fork e a South Pass City. E' considerato uno dei più influenti e ricchi uomini d'affari della regione. La sua voglia di espandersi è cosi grande che senza alcuna esitazione rinuncia alla posizione raggiunta a South Pass e in compagnia della moglie Maria si sposta nella città di Lander, sempre nella Contea di Fremont in ...continua

mercoledì 24 agosto 2011

E' veneto uno dei primi colonizzatori di New York


Uno dei primi colonizzatori di New York è un italiano. Il veneto Pietro Cesare Alberti. Nato a Malomocco - Venezia il 02.06.1698 in una ricca famiglia di mercanti. Cesare, già da adolescente mostra un carattere forte e un indole avventurosa. Ancora ragazzo s'imbarca come mozzo ...continua

venerdì 19 agosto 2011

Vincenzo, un pirata napoletano in Lousiana


Il villaggio di Port Vincent è situato nello stato della Lousiana precisamente nella Livingston Parrish che fa parte dell'area metropolitana di Baton Rouge. Oggi il piccolo e ameno villaggio posto sulla riva del fiume Amite conta circa cinquecento abitanti.
Cosa c'entra Port Vincent con i pionieri italiani? Andiamo per ordine.
Scivicco Vincenzo nasce a Napoli nel 1784 in una umile famiglia di ...continua


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