mercoledì 7 agosto 2013

Nel Far West nel nome di Dio

Giacomo Bertocchi nasce a San Germano in provincia di Torino il 29 luglio del 1838. Ultimo di cinque figli nati in una famiglia di agricoltori di religione valdese. Orfano di madre, nella primavera del 1854, s'imbarca con i fratelli Daniele, Antonietta, Giovanni e Margherita sul vascello “ J.M. Wood” da Liverpool con destinazione America. Insieme ai Bertocchi nell'occasione partono altre famiglie italiane come i Cardon, i Pons, i Beus i Bonnetti. Dopo una navigazione di alcune settimane Giacomo  sbarca a New Orleans da dove inizia il viaggio verso lo Utah. Il primo periodo di permanenza in America è segnato dalla morte della sorella Margherita avvenuta per colera durante la navigazione del Mississippi. Le difficoltà del viaggio, l'asprezza dei territori e il continuo pericolo non gli creano nessuna esitazioni o tentennamento nemmeno quando i suoi fratelli vengono assegnati ad un altro convoglio. Infatti una parte del gruppo di emigranti si unisce alla carovana mormone, formata da circa 150 carri, di R. Campbell mentre gli altri  viaggiano con la carovana della compagnia di W. Empey. Durante il viaggio il fratello maggiore Giovanni, muore in Nebraska nei pressi di Fort Kearny. Nello stesso periodo l'altro fratello Daniele è vittima di una brutto incidente che gli impedirà  l'uso delle gambe per diverso tempo. Ma Giacomo è forte e temprato e nell'ottobre dello stesso anno raggiunge Salt Lake. Qui, trova lavoro in una fattoria dove il capo mandriano è un altro italiano di religione valdese: Giuseppe Toronto. Nel frattempo riceve la notizia della morte del padre avvenuta a Mormon Grove in Kansas mentre era in viaggio per raggiungerlo. Il lavoro di cowboy è duro ed impegnativo ma Giacomo ormai irrobustito dalla vita di frontiera, non si ferma davanti a nessun ostacolo. Nel 1878 sposa la giovane di origine inglese Ann Cutliffe che lo rende padre di ben tredici figli e si trasferisce nel territorio di Pleasant Green dove mette su una fattoria. Nel 1884 viene ordinato Pastore Mormone. Uomo di grande integrità morale, onestà e lealtà con un incrollabile fede in Dio, Giacomo, raggiunge ottimi traguardi. Nel 1880, diviene socio della Salt Lake Canal Company. La società ha lo scopo di regolare, gestire ed amministrare le acque del Jordan River e del Utah Lake. Nella circostanza la compagnia progetta e costruisce una serie di canali di irrigazione per rendere fertili e produttivi migliaia di acri di arida terra. Giacomo, ricco di conoscenze  in materia di agricoltura, diviene in breve tempo, proprietario della più bella fattoria della contea vasta più di  80 acri di ottimo terreno. E' il primo agricoltore a piantare nella zona l'albero del fico è un abile produttore di ottimo miele e di gustoso burro. Con caparbietà ed impegno, sperimentando vari innesti di cultura mediterranea, riesce a produrre quattro nuove qualità di pere. James Bertoch, il pastore valdese del Piemonte, pioniere e colono delle selvagge terre della frontiera americana, muore, attorniato dal calore dei suoi cari il primo marzo del 1924.
Beus Paolo, nasce in Piemonte il 19 marzo del 1847. Ha circa nove anni quando Michele e Marion Beus, suoi genitori, nel 1856, navigando il fiume Missouri in compagnia di altre famiglie italiane si stabilisce a Ogden nello Utah. Qui il padre costruisce una casa e si dedica alla produzione e vendita di carbone. Gli affari vanno bene, la famiglia cresce e si incomincia a pensare di costruire qualcosa di solido per il futuro. Infatti, dopo qualche anno di commercio di carbone, la famiglia Beus, acquista dallo stato dello Utah una concessione di terreno formata da una grande distesa di terra e si dedica all'allevamento del bestiame e all'agricoltura. La fattoria dei Beus è situata in una zona dove la terra è arida, aspra, brulla e selvaggia, colma di insidie e di pericoli. I sacrifici, l'impegno e le conoscenze agricole di tutti i componenti della famiglia di pionieri italiani trasformano quel territorio in un paradiso fertile e produttivo. Gli annali della contea narrano che un anno la famiglia Beus raccoglie un massimo di trecento quintali di grano. Purtroppo la fattoria, è continuamente attaccata da indiani Shoshone, Bannock, Goshute e Ute che abbandonano le  riserve per dedicarsi a ruberie e vandalismi. A queste azioni di indiani ostili  i Beus, per ragioni di carattere religioso, non oppongono reazioni violente. Infatti, Paolo Beus, in qualità di attivista della Chiesa di Gesù Cristo dell'Ultimo Giorno, a bordo del suo carro, trainato da poderosi cavalli, raggiunge, pur non senza pericoli per il proprio scalpo, i villaggi più sperduti, gli accampamenti più isolati  portando ai nativi aiuti materiali e la parola del vangelo. Nel 1883, Paolo, si unisce in matrimonio con Caterina Combe, anch'essa di origine piemontese, dalla quale ha sette figli. Paolo, è anche il pastore ed insegnante della Chiesa di Gesù Cristo ed in questa veste raccoglie presso la piccola chiesa di Ogden, costruita con l'aiuto degli altri confratelli italiani, la comunità religiosa alla quale non fa mai mancare parole di conforto e di sostegno. In breve tempo diviene uno dei più importanti produttori di latte e di formaggi della regione, un ottimo riferimento per la diffusione delle tecniche di produzione agricola e di allevamento. Il suo lavoro scrupoloso e serio produce inevitabilmente importanti riconoscimenti nella contea. Paolo Beus, sconosciuto pioniere italiano delle selvagge terre del West, ha portato in quelle regioni le conoscenze secolari della cultura agricola italiana.
Di Giuseppe Toronto, che nei nuovi territori americani assumerà il nome di Joseph Toronto Bounous, si sa che nasce nel 1818 ma non si conosce la località. Per alcuni e nato in Sardegna per altri in Sicilia. Ma questo non è importante. Giuseppe è un marinaio che ha navigato su tutte le rotte dei mari conosciuti dell'epoca. Nel 1843 a bordo di un mercantile europeo sbarca a Boston dove abbraccia la fede Mormone accettandone il battesimo. Purtroppo l'italiano non condivide i consigli dei confratelli che lo invitano a stabilirsi sulla terraferma e riprende le vie del mare. Si pentirà di non aver accettato quell'ottimo  consiglio. Infatti, alcuni mesi dopo il vascello dove è imbarcato affonda sulle coste canadesi e Giuseppe rischia di perdere la vita. Sente di essere stato oggetto di un intervento divino. Senza esitazione, raccoglie tutti i suoi  risparmi e ritorna nella comunità mormone. Con la somma di 2.500 dollari in pezzi d'oro da venti dollari. faticosamente messi da parte, contribuisce a completare l'edificazione del Nuovo Tempio che rischiava di essere abbandonato a causa di mancanza di finanziamenti. Per questo motivo è considerato un eroe nella comunità mormone. Giuseppe, nel frattempo si stabilisce Salt Lake nello Utah dove diviene un allevatore di bestiame e capo mandriano nel grande ranch di Brigham Young Presidente della Chiesa degli Ultimi Giorni. E' stato  sicuramente il primo allevatore a condurre una grande mandria di bestiame  nei territori di Antelope Island situati al centro del Great Salt Lake. Nel 1849 è ordinato pastore  e, in compagnia del capo spirituale della comunità mormone americana, Lorenzo Snow, si prodiga a diffondere la parola di Dio e si impegna ad accogliere i rifugiati religiosi europei. 

Giovanni Ciacomo Bonnetti ( John James Bonnett) nasce ad Agrogna in provincia di Torino il 25 novembre 1835 e raggiunge lo Utah il 26 ottobre 1855 a seguito della Milo Andrus Company. Di questo pioniere si conosce poco. Le cronache ci dicono che ha vent'anni quando incomincia a mettere su le basi per la sua vita nelle terre della selvaggia frontiera americana. Di religione Valdese si converte al rito Mormone di cui diviene un valido esponente.  Il piemontese, conquista una ottima posizione divenendo un ricco agricoltore ed allevatore nella regione di Salt Lake. Lo stato dello Utah raccoglie le sue spoglie mortali. 

Nessun commento:

Posta un commento